Il confine del buon senso

Mi sto rendendo conto che le persone sono sempre più infastidite.
Infastidite da quello che gli viene detto, infastidite se gli viene fatta una domanda, infastidite se parli di un argomento piuttosto che di un altro.
Girovagando tra i blog sono incappata in questo ennesimo sfogo (non me ne voglia l'autore del post se lo prendo da esempio di una cosa diffusa) dove si parla di chi è infastidito dal fatto che una volta genitori si viene “catalogati” solo come “genitori di” e non si viene più considerati come persone.
A parte il fatto che non credo assolutamente che sia vero ma probabilmente solo una percezione temporanea dell'autore del post, che se ci pensa bene forse si rende conto che sono mille le occasioni in cui viene considerato come persona, a parte questo io sempre più spesso mi sento frenata perchè non so più come regolarmi.
Mi sono sempre reputata una persona abbastanza sensibile, attenta alle problematiche di chi mi sta accanto, ho sempre pensato di essere una persona delicata e non invadente ma leggendo di qua e di là mi sono accorta di essere un mostro di persona.
Si proprio un mostro ma un mostro grande anche:

  • Per tutte le volte che ho chiesto alle mamme come stavano i loro bambini (e quindi non mi sono preoccupata di loro come persone).
  • Per tutte le volte che ho chiesto novità all'amica che è in cerca del figlio che non arriva ed ho accolto gli sfoghi e le preoccupazioni (e però non mi sono preoccupata del fatto che fosse infastidita dall'ennesima domanda sulla procreazione).
  • Per tutte le volte in cui ho chiesto all'amica single se aveva conosciuto qualcuno di interessante (e quindi non mi sono preoccupata che lei potesse essere ferita in quanto non capace di trovarsi uno straccio d'uomo ed io sono andata ad infierire ulteriormente con la mia domanda inopportuna).
  • Per tutte le volte che ho chiesto all'amica come procedevano i lavori per la casa nuova, a quella a cui ho chiesto se aveva venduto finalmente l'appartamento, a quella a cui ho chiesto se aveva finito il lavoro a maglia che per motivi maggiori stazionava da anni dentro la scatola dei lavori incompiuti.
E avanti all'infinito: Si perchè come ti giri ti giri, come fai fai qualcuno offendi sempre c'è poco da fare.
L'alternativa è non parlare con nessuno e si è a posto ma allora che ca@@o di vita sarebbe???
L'unica alternativa è agire seguendo il buon senso.....ma dov'è il confine del buon senso? Dov'è quella linea sottile che separa l'interesse dall'invadenza? Fin dove ci si può spingere con le domande? Dobbiamo davvero contare sempre fino a 100.000 prima di parlare? E le persone che si sentono tanto infastidite da tutto ciò si sono mai chieste se loro nella vita sono mai state inopportune? Eh si perchè tutti reputano gli altri inopportuni ma raramente leggo di chi si è reso conto di esserlo stato....Eppure....se la matematica non è un'opinione.....
Io ho sempre pensato che bisogna agire non facendo agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.....e fin qui ci può stare...Il problema è che se la mia soglia di fastidio è molto più alta del normale che si fa? Se raramente io mi pongo troppe domande, se quasi mai peso parola per parola quello che mi viene detto come ci si regola? Di certo non posso entrare nella testa dell'altro. Ed allora bisogna usare un altro metro di regolazione, io mi regolo in base al fatto che la domanda sia posta o no in malafede.
Sono convinta che non sia quello che si dice ma COME lo si dice che fa la differenza. Perchè se una cosa non viene detta con l'intento di ferire, con la consapevolezza di star facendo del male o con l'intenzione di fare invidia all'altro non può essere interpretato con fastidio. Alla fine sta all'intelligenza delle persone sapere come regolarsi, certamente dell'intelligenza di chi pone la domanda o affronta un argomento ma anche (e forse soprattutto) nell'intelligenza di chi riceve la domanda.
Eppoi....ad un certo punto invece che mangiarvi il fegato dal nervoso perchè non dirlo apertamente che la domanda è stata inopportuna? Chissà magari ne può nascere un dialogo, un chiarimento.....chissà!!!!! Perlomeno c'è più spazio fuori che dentro e certe cose meglio sputarle fuori che tenersele per se!!!!

22 commenti:

  1. ciao stella,hai ragione ne parlavo proprio ieri con mia sorella..io credo che si bisogna pensare prima di parlare ma micca si puo fare sempre..alla fine io credo che la spontaneità delle persone sia da apprezzare,le mie amiche e voi che reputo amiche,quando sapevano che stavo facendo i lavori in casa e mi stavo per spostare erano carinissime a chiedermi come procedeva e io non ho mai pensato "ah..però a me nn chiede come sto??" quando una persona che ci è vicina si interessa a noi è una bellissima cosa.
    se poi una persona se la prende secondo me non è normale..voglio dire se una mia amica mi chiede come va sapendo le mie cose..vuol dire che ha interesse PER ME E NE VADO FIERA.

    e concordo con te anche sul fatto che mi aspetto che se sbaglio a dire o fare qualcosa ad una persona questa me lo dica.
    si eviterebbero tante incomprensioni..

    RispondiElimina
  2. Già. Salvo che a volte la persona a cui si fa una domanda è molto più fragile di quello che sembra... Non è semplice, e si dovrebbe essere attenti da una parte, e cercare sempre di chiarire dall'altra.

    Ma di chi parli, se posso?

    RispondiElimina
  3. @Viola: infatti anche a me fa piacere se le persone si interessano a me e mi chiedono. Come ho detto nel post se le domande vengono poste senza malizia perchè vederci il male per forza?

    RispondiElimina
  4. come siamo impegnative oggi!! io credo che dipenda, oltre alla soglia di fastidio, anche e principalmente dall'argomento. che male c'è a chiedere come va o come non va? a chiedere come stanno i bimbi o come procedono i lavori della nuova casa? se qualcuno si infastidisce per queste domande..beh ti dico che è stressato assai e la prossima volta di certo non mi ci fermo a parlare!! un argomento invece che considero delicato e su quale credo pochiissime persone abbiano tatto, sono le gravidanze! ci sono mille motivi per cui una coppia non ha figli e non è mai bello chiedere. ammetto che a volte anche a me viene da fare la domanda, ma mi mordo la lingua..perchè la facessero a me, direi ma checcacchio te ne frega???

    RispondiElimina
  5. @Terry: si ma mica si può entrare nella testa delle persone o no? Certo non è semplice come tutti i rapporti umani del resto. Quello che mi fa specie è pensare che ci sia qualcuno che per una mia domanda se vuoi inopportuna può pensare che io sia una stronza e che non dovevo parlare. Ma dimmelo no? Non che sia successo nulla con qualcuno eh, il mio discorso è generale, perchè se c'è chi si lamenta del fastidio ci sarà pure chi il fastidio l'ha creato al mondo e magari lo ha fatto innocentemente....capito che voglio dire? In ogni caso non parlavo di nessuno in particolare stella!!!

    RispondiElimina
  6. @mika: si probabilmente è quello l'argomento che infastidisce di più, perchè è delicato, e concordo che forse è l'unico su cui bisogna fare attenzione a meno che non si tratti di un'amica intima con la quale ci si confida su tutto. Però attenzione!!! Se vai a leggere il post che ho citato qui si tratta del problema che se quando si è genitori non ti considerano più come altro se non genitori e allora non va bene se ad un genitore parli o chiedi solo del figlio.....ma se non glielo chiedi? Ecco si disinteressa di mio figlio....mi sono spiegata?

    RispondiElimina
  7. si si..togliamoci il peso chiedendo COME STATE TUTTI??? scherzi a parte, il mio riferimento alle persone stressare era questo..se ti chiedo una cosa ti offendi, se te ne chiedo un'altra ti offendi comunque..o ti evito, o dimmi tu cosa vuoi che ti chieda!

    RispondiElimina
  8. ehhhhh no!!!! come state tutti è troppo generico!!!! Così non dai valore ad ogni persona allo stesso modo!!!! hihihihihi

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Sinceramente non credo che una persona diventi un mostro solo perché fa delle domande un po' indiscrete ad altre persone, naturalmente bisognerebbe misurare il tono o l'insistenza, ma purtroppo uno a volte non si ricorda se ha già fatto la stessa domanda l'ultima volta che ha visto Tizio o Caio.
    Da quando ho saputo e fatto sapere che fra poco rimarrò senza lavoro, mi infastidisce che ogni volta che mi trovo con qualche parente o conoscente la prima domanda sia: "hai già trovato lavoro? stai cercando? devi fare così e cosà...", così come sia a Libby che a me ogni volta ci chiedono: "quando avrete dei figli?". Ogni persona o coppia sa i motivi per cui riesce o non riesce, vuole o non vuole, aspetta o non aspetta a fare una certa cosa, e se la prima volta che te lo domandano dai una risposta vaga, e la seconda dai una più positiva o negativa, alla terza volta ti viene da dirgli: ma non ci arrivi/arrivate, saranno caxxi miei/nostri no?

    RispondiElimina
  11. @Dr. J: ecco vedi...col carattere che ho io non è che mi viene da dirglielo di farsi gli affari loro....glielo dico proprio!!!! Ci sta che ti possa infastidire se i tuoi parenti ti chiedono in continuazione del lavoro però forse lo fanno per interessarsi a te, per darti un conforto o aiutarti, se non c'è malizia nelle loro domande il fastidio dovrebbe essere minimo. Ma se tu non vuoi più che ti chiedano nulla perchè non dire "la smettete di chiedermelo?" invece che infastidirti e basta??

    RispondiElimina
  12. Mere, diciamo che non c'è mai malizia, ma che ti domandino continuamente la stessa cosa è esasperante, come quando uno non ha la ragazza e tutti continuano a chiedergli quando si metterà insieme a una. Come ben dici tu, ci vuole il buon senso sia da una parte che dall'altra, per riuscire a capire quali siano gli argomenti da trattare o no con certe persone, e per riuscire a chidere elegamente agli insistenti che si facciano gli affari propri. Tutto in modo elegante, questo è il succo ;-)

    RispondiElimina
  13. Credo ci voglia la giusta misura anche nel fare certe domande.
    E' sicuramente giusto chiedere se si tiene a quella persona, ma senza diventare assillanti.
    Generalmente io sono molto discreta e questo a volte può sembrare disinteresse, ma chiedo solo se ho molta confidenza e sempre senza esagerare. Mi rendo conto che a volte non viene fatto con cattiveria, ma ripeto ci vuole la giusta misura. Ciao!!!

    RispondiElimina
  14. @Dr. J: capisco che diventi esasperante che la stessa cosa venga chiesta millemila volta e dalla stessa persona, qui entra in campo l'intelligenza o eleganza che dir si voglia della persona!!!

    RispondiElimina
  15. @Luna: si ma qual è la giusta misura? Chi può dirlo? Dove finisce la giusta misura e cominicia il troppo? Dipende dalla soglia di tolleranza di ognuno. Se tu non mi chiedi mai niente di me io lo prendo come mancanza di interesse mentre un'altra la può prendere come discrezione....come fai ad entrare nella testa della gente? Come fai a regolarti? Come si usa il metro???

    RispondiElimina
  16. hai ragione, non è facile. Insomma della serie "come si fa si sbaglia"
    Diciamo che io cerco di chiedere, ma non troppo in modo da non essere assillante.
    Poi si sa che ognuno tollera in modo differente

    RispondiElimina
  17. @Luna: esatto!!! allora tanto vale fare quello che ci si sente e basta!!! La prendessero come vogliono!!!!

    RispondiElimina
  18. @Mere/Luna: secondo me è questione del carattere e/o della intelligenza delle persone e appunto della soglia di tolleranza di ciascuno di noi. Di sicuro avrete sentito parlare della mia collega spagnola Logor Oika, è una ficcanaso di prima categoria, il suo pane quotidiano è farsi gli affari altrui, e allo stesso tempo fare sapere gli affari suoi a tutti. Essendo io l'unico che parla spagnolo in ufficio sono il suo principale bersaglio, anche se cerco di non darle tanta confidenza. A me non interessa della vita di nessuno degli altri fuori dell'ufficio, perché non siamo amici che vanno a farsi gli aperitivi, ma colleghi e quindi il rapporto deve essere professionale, ogni tanto magari si parla con tutti di certe cose accadute magari nel fine settimana e morta lì, ma questa qua è proprio irritante il più delle volte con le sue domande, e anche se la tengo a distanza e la metto al suo posto, il giorno dopo ricomincia come se niente fosse successo. In casi come questo o si uccide l'individuo, o si cambia lavoro, o si applicano le regole della buona convivenza, ignorando certe domande e contando fino a mille prima di esplodere, purtroppo se non ci arriva non ci arriva.

    RispondiElimina
  19. @Dr.J: Logor Oika...sei sicuro che sia spagnola e non giapponese?? ahahahah

    RispondiElimina
  20. quello che hai scritto è assolutamente sacrosanto.
    I livello di tolleranza tra i rapporti umani si è abbassato di tanto i generale...forse perchè in giro, per i piu svariati motivi, c'è tantissimo malcontento...
    la gente nn si sopporta piu...e nn vuole essere criticata...mi ci metto in mezzo anche io, perchè ci sono situazione in cui da un fastidio immenso anche a me..detto in sincerità, specie quando mi prendono in punti dove mi duole!!!
    Io sono sempre stata per il dialogo...tendenzialmente mi confronto su quasi tutto senza problemi, ma ci sono quei due o tre argomenti che proprio mi toccano delle corde un pò dolenti...forse perchè per esprimere quello che provo si dovrebbe fare una premessa così lunga che le persone nn capirebbero, perchè un conto le cose è come e quando le vivi, ed un altro è raccontarle poi all esterno...
    faccio un esempio...il discorso figli...per me in questo momento è un discorso molto delicato...
    sono sposata da 3 anni e capisco che la domanda sorga spontanea...i primi tempi ci ridevo sopra...giustificavo...adesso inizia ad essere imbarazzante...inizia ad infastidirmi perchè nn ho voglia di spiegare le mie ragioni per cui ancora stiamo dicendo no, anche perchè ogni volta che l ho fatto ho sentito dire "eh ma sono tutte cose risolvibili!!!" ok, lo sono per te!! che cosa ne sai l importanza che hanno per me e mio marito??? a me nn piace quando le persone vogliono emettere le sentenze senza volere sapere, senza mettersi nella condizione di capire...senza tollerare la risposta che ti ho dato solo perchè tu faresti diversamente....questo poi mi porta ad infastidirmi tanto...e vorrei una maggiore sensibilità...forse in questo si sbaglia...ad andare oltre, a volere proprio cercare l ago nel paiaio...e in tanti lo fanno.
    Mi va bene la semplice domanda...la posso anche concepire...ma una volta che ti ho dato il motivo...te lo devi fare stare bene...nn mi puoi giudicare...quello nn lo accetto.
    e soprattutto la prossima volta che ti vedo, nn tornare sull argomento ancora una volta...lascia correre santo cielo!!! perchè poi divento umana, metto da parte l educazione, e rispondo male.
    Però, come hai detto tu, nn può succedere per tutto questo...altrimenti nn esisterebbe più nessuna cosa di cui dialogare...il troppo ovviamente nn sta bene da nessuna parte...ci vuole sempre una giusta dose...educazione e solo un pizzico di sensibilità in piu...

    RispondiElimina
  21. @Cene: ecco vedi tu hai descritto meglio di me quello che intendevo dire io. Il comportamento che tu descrivi è veramente di invadenza pura perchè si tratta di voler mettere becco in una cosa che non riguarda, vuol dire giudicare e basterebbe un po' di intelligenza da parte delle persone per capire che si è valicato il confine anche di chi ha una pazienza ed una tolleranza tanta. Logico che il fastidio nasce quando ti toccano dei nervi scoperti ma c'è chi salta davvero per un nonnulla e purtroppo capire cosa di deve dire e con chi non sempre è facile!!!!

    RispondiElimina
  22. la cosa piu preoccupante che noto io è che agli altri si scusa sempre tutto...l invadenza (nn lo hanno fatto apposta)...il giudizi...tutto...se poco poco sbagli tu invece...il processo è assicurato!!!

    RispondiElimina

E voi cosa ne dite?