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Nella normalità la nostra perfezione

Ieri serata di assoluta normalità, la nostra normalità, la nostra perfezione.
Abbiamo sistemato il cestone nuovo in camera di Piccola Peste, ora nessun giocattolo staziona più per terra in mezzo ai piedi.
Ho cucinato la verza riuscendo a farla attaccare alla pentola (non del tutto per fortuna) e rischiando di rimanere senza pranzo oggi.
Abbiamo preparato le bruschette col pane pugliese, pomodori della Suocera, il Felino ha acceso il fuoco, il tutto tra ammiccamenti, bacini rubati, palpatine qua e là.
Abbiamo mangiato guardando Striscia, ci siamo leccati i baffi e abbiamo bevuto dietro alla bruschetta una birretta fresca.
Ho preparato la moka e, mentre si faceva il caffè, io lavavo i piatti ed il Felino stendeva la lavatrice (eh eh c'era dentro il suo costumino per la piscina oggi quindi mi resta il dubbio che l'abbia fatto per un secondo fine), una volta finito ci siamo bevuti il nostro caffè sul divano, guardando il Gieffe, e durante la pubblicità sigaretta.
Serata spaparanzati, guardando il teatrino Gieffesco, non avevo voglia di prendere l'ago in mano, carezzine a go-go e tante risate.
Normalità, chiunque penserebbe che noia, ma per me normalità è sinonimo di perfezione. Per tutta la sera ho avuto la sensazione di stare in un micromondo perfetto, anche se non è mancato il battibecco ma così siamo noi, così perfetti nella nostra normalità!!!
Che bella serata!!!!

Decalogo della convivenza.....

.....O meglio....DECALOGO DELLA SOPRAVVIVENZA ALLA CONVIVENZA

Lungi da me voler insegnare qualcosa a chi di vita in due ne sa moooolto più di me però mi piace l'idea di mettervi a parte delle mie regolette (più che altro stratagemmi) per sopravvivere alla convivenza con il Felino, senza dover litigare ogni santo giorno e di conseguenza rovinarmi il fegato o minare per sempre il mio equilibrio mentale già poco stabile:
  1. Osservo attentemante la sua espressione ogni qual volta ci ritroviamo a casa dopo il lavoro per vagliare quale possa essere il suo umore e regolarmi di conseguenza
  2. Se dopo la valutazione di quanto sopra mi accorgo che è sul piede di guerra causa nervosismo e si guarda intorno col puro intento di trovare qualcosa da rimproverarmi faccio finta di nulla e anche nel momento in cui comincia a blaterare faccio finta di non sentire o che lui stia parlando una lingua completamente sconosciuta alla qui presente Merendina
  3. Preparo il suo dolce preferito al solo scopo da non fargli notare che quello che gli serve proprio il giorno dopo non è stirato e pronto (e neanche lontanamente lavato)
  4. Quando mi accusa di aver lasciato andare a male in frigo una qualsiasi cosa gli faccio presente che gliel'avevo detto che l'avevo presa e/o aperta e che era da mangiare ma lui come suo solito non mi ascolta quando parlo: questo vale per qualsiasi cosa mi sia dimenticata di dirgli, siccome è vero che lui la maggior parte delle volte non mi ascolta quando parlo potrebbe essere benissimo successo veramente e non potrà che zittirsi (Terry ti ricordi no il mio consiglio tempo fa??)
  5. Dato che, come si può ben capire dal punto 4, il mio amore odia dover buttare la roba da mangiare perchè scaduta ed ogni volta ne fa una tragedia neanche vivessimo in tempo di guerra appena mi accorgo che qualcosa è da buttare lo nascondo ben bene in fondo al frigo e alla prima occasione che porto fuori l'umido io o lui è al lavoro oplalà va a finire nel cestino senza farmene accorgere.
  6. Nel caso mi capiti di rompere qualcosa in casa, o di scheggiare o strisciare qualcosa ho imparato a non dirglielo subito (sempre che non sia una cosa che serve a lui spesso) ma cerco di tenerlo per me. Nel momento in cui se ne accorge rispondo candidamente "ma Aaaaaaamoooooreeeeee è una vita che è rotto sai quello.....non so come sia successo....mahhh"
  7. Non parcheggio MAIIIIII MAIIIII MAIIIIII la macchina del Felino quando lui è presente, specie in garage. Ora che è infortunato e mi tocca scarozzarlo con la sua auto lo mando via appena scende dicendogli di andare avanti intanto che lui è lento. Io a far manovre con lui che mi guarda con quell'aria torva come se stessi commettendo un omicidio proprio non ce la faccio, chè se non vado dentro con una manovra sola come fa lui e chi lo sente!!!
  8. Non faccio mai storie per il telecomando, trovo inutile litigare per un programma televisivo anche se mi manca un pochino essere la reginetta del telecomando come quando abitavo con mia mamma. Ora è lui che "comanda" ma l'importante è che ho messo dei paletti su programmi ai quali non voglio e non posso rinunciare tipo GF e su quello non transigo cascasse il mondo. Per il resto guardasse quello che vuole io ricamo, leggo e a volte mi basta stare vicini vicini sul divano con lui che mi coccola.....
  9. Nei periodi più rigidi vado a letto coi calzini, visto e considerato che quando è tanto freddo lui si rifiuta di scaldare le mie estremità ed io mi vedo costretta a patire le pene dell'inferno resto coi calzini checchè se ne dica, anche se le mie manine adorate ridendo e scherzando riesco sempre a rifilargliele volente o nolente e che si adattasse!!! Sennò a cosa mi serve a letto????
  10. Ultimo punto e non ultimo cerco di dare un colpo alla botte ed un colpo al cerchio come si suol dire, non sempre sto zitta ma neanche sempre parlo, ci sono a volte cose che non mi vanno bene, che mi fanno innervosire di lui però non sempre gliele faccio presente perchè penso che anche per lui sia la stessa cosa. Lui è un pochino più intrasigente di me e spesso non me le fa passare liscie ma se dovessi cominciare a rompergli l'anima per ogni minima cosa non sarebbe mai finita. Reputo che sia una persona intelligente e molto spesso si rende conto da solo quando esagera e vedo che dopo si fa perdonare per cui credo di aver trovato un buon equilibrio. Spesso lo lascio dire, capisco che ha bisogno solo di sfogare e lo lascio blaterare, nel momento in cui faccio l'indifferente ci perde gusto e una volta sfogato torna sereno.....
Anche questo è Amare per la Mere!!!!

BUON WEEK-END A TUTTIIIIIIIIIIII

La mia storia

Tengo un blog da un anno e mezzo più o meno e credo di non aver mai raccontato la mia storia, ho buttato qui e là qualche ricordo, ho fatto capire un po' la situazione ma del mio passato e della mia attuale storia d'amore non ho mai raccontato per filo e per segno. Oggi sono ispirata......cercherò di essere breve ma vi lascio un attimo di tempo per decidere se proseguire o meno.....biiiiiiiiiiiiip___________________________ok comincio.....
Sono nata in una calda giornata di 34 anni fa, precisamente il 29 Luglio alle 10 di sera. I miei genitori mi vollero fin da subito e non appena decisero la mia mamma restò incinta. Erano sposati da 3 mesi ed erano ancora pieni di sogni e di illusioni, soprattutto mia mamma era ancora illusa che l'Amore sarebbe bastato a superare quelle cose che non la convincevano tipo vivere nella stessa casa con mia nonna o il fatto che mio papà insistesse per lavorare per conto proprio anzichè alle dipendenze di qualcuno e che tutti i soldi che guadagnava lui doveva investirli nella sua piccola attività....si vabbè....ma questa è un'altra storia ancora.....Dicevo che sono stata voluta subito e fin da subito (anche se al tempo non c'erano strumenti per saperlo) mia mamma disse che io ero Francesca, ne fu convinta dal primo giorno e non ci fu modo per dissuaderla....infatti eccomi qua!!!! Ero la prima nipotina, la gioia dei miei e di mia nonna la quale, nonostante con mia mamma sia stata pessima fin dal primo giorno, con me era dolcissima, mi ha cresciuto ed insegnato tanto tanto. Mia mamma lavorava fuori casa, mio papà aveva (ed ha) il suo laboratorio di falegname sotto casa ed io passavo le mie giornate con mia nonna, d'inverno davanti al fuoco, in cucina, ad imparare a ricamare (passione che coltivo tutt'ora) e d'estate fuori in giardino a curare i fiori (altra passione che ho), le piante, a giocare con le pentoline. Della mia infanzia mi resta il profumo del ragù sul fuoco, del caffè che mia nonna faceva alle 4 del pomeriggio quando qualche sua amica veniva a trovarla. Mi resta la sensazione del freschino sul viso quando uscivo in inverno tutta imbaccuccata a giocare fuori nonostante la temperatura. Resta la sensazione di benessere di quando entravo nella cucina di mia nonna appena tornata da scuola e mi sedevo al calduccio sul divano a farmi coccolare.
Sono stata una bambina molto amata, anche se i miei genitori cominciarono a litigare da che ho ricordi, e non hanno più smesso fino al giorno in cui si sono separati. Posso dire che non mi abbiano fatto mancare nulla ma ho visto per tanti anni mia mamma soffrire, mio padre scappare dalle sue responsabilità, girare la schiena ed andarsene....
Sono figlia di genitori separati, si sono separati quando io avevo 19 anni, ero grande si è vero, questo non significa che io abbia sofferto meno, questo vuol dire solo che ho dovuto farlo vedere meno. Soprattutto per mia mamma che già stava soffrendo abbastanza, lei che si è vista sgretolare una vita difronte agli occhi, lei che si è trovata dopo 20 anni di matrimonio, quando sarebbe stata l'ora di godersela un po', da sola a dover rifarsi una vita. Si è tirata su le maniche una volta di più la mia mamma, abbiamo preso le nostre cose e ce ne siamo andate. Si perchè quella casa non era nostra, era solo di mio papà, ereditata e quindi solo sua. Io ero grande abbastanza e ci ha sbattuto fuori. Non ha mancato di portarci la sua nuova donna in casa nel frattempo, loro abitavano sotto e noi per qualche mese al piano di sopra. Poi ci siamo trovate il nostro nido noi due, ce lo siamo coccolato e piano piano fatto nostro. E lui l'ho perdonato, dopo liti e pianti e magoni l'ho perdonato. E' stato il primo di una lunga serie di perdoni, che penso dureranno tutta la vita chè ormai mi sono abituata ai suoi colpi bassi.....non c'è mai fine al peggio....d'altronde lui è fatto così, se non posso cambiarlo mi posso difendere da lui però e questo sto imparando a fare.
Nella mia vita ho vissuto alcune storie importanti, ho avuto ben più di qualche avventura e non mi vergogno a dirlo. Ho fatto tanta festa, non mi sono tirata indietro difronte a nulla tranne che alle droghe pesanti e sintetiche, ho fatto l'amore per il gusto di farlo, perchè il mio fisico me lo chiedeva, anche senza tanti sentimenti, chè sono un po' maschio io in queste cose. Non mi sono risparmiata, anzi diciamo che non l'ho risparmiata che tanto che me la tengo stretta a fare. Adesso non vorrei che pensaste che sono un troione eh per carità, certo è che se ho avuto occasione che qualcuno mi piacesse e viceversa anche senza promesse di matrimonio o voglia di far famiglia mi sono goduta il momento ecco.
La storia più lunga che ho avuto è durata 5 anni, ci ho creduto tanto e ci ho messo tutta me stessa, solo che ad un certo punto mi rendevo conto ogni giorno che passava che stavamo prendendo binari diversi e mentre io avevo il desiderio di concretizzare la nostra storia cominciando a vivere la nostra quotidianità, creando una famiglia tutta nostra lui aveva tutt'altre idee per la testa. Aveva una storia difficile alle spalle, un padre padrone che controllava ogni cosa della sua vita. Una ditta di famiglia lui con i suoi due fratelli ed il padre che maneggiava il tutto. Sarei stata controllata anch'io una volta entrata a far parte di quella cerchia ed io non ci stavo. Volevo che fossimo solo NOI come coppia, gli ho chiesto di cominciare il nostro percorso per conto nostro, di andare a vivere insieme da qualche parte magari in affitto un periodo, per consolidarci noi come coppia, per stare insieme solo noi senza nessun intervento esterno. Poi dopo saremmo anche potuti andare a vivere nella casa che lui si era costruito, vicino al padre, e che era solo casa SUA, io sarei sempre stata ospite. Ma insistevo che in un paio d'anni noi ci saremmo rafforzati come coppia, come vita insieme ed anche se fossimo andati a stare vicino ai suoi comunque saremmo stati noi, una squadra compatta. Avrebbe dovuto rinunciare alle sue posizioni, ad un certo punto gli ho detto di pensare bene, di capire se la nostra storia valeva la pena un suo "sacrificio", il venirsi incontro......Mi ha lasciato!!!! Io non valevo il gioco.....sta bene!!!
Il dolore è stato tanto, e tanta la liberazione. Dopo più di un anno e mezzo passato a piangere quasi tutti i giorni, passato a non riuscire a dormire, passato a sperare e pensare, passato a litigare e a chiedere di amarmi finalmente si era deciso e mi aveva liberato. Lo incontrassi ora per strada gli direi GRAZIE!!! Mi ha fatto il regalo più bello che poteva. Io ci credevo davvero e sarei andata avanti, tenace come sono, mettendo tutta me stessa per una cosa per cui non valeva davvero la pena.
Non ho mai pensato per un attimo che la mia vita fosse finita, anzi, ho sempre creduto che il futuro mi avrebbe riservato qualcosa di meglio perchè io lo meritavo.
Dopo 4 mesi ho incontrato il Felino, l'incontro più strano e fortuito, quando si dice il destino davvero. Nessuno dei due doveva essere lì, mille altre volte avremmo potuto incontrarci ed invece è successo quel 1° Giugno, lì su quella spiaggia a 150 km da casa nostra. Tutti e due pronti ad aprire il nostro cuore, tutte e due fulminati da subito.
Ho preso il pacchetto completo, da subito mi ha detto che aveva un figlio e nonostante un dubbio iniziale ho deciso che non potevo certo rinunciare alla cosa più bella che mi era capitata perchè ci sarebbero state delle difficoltà.
In fin dei conti ci sono in tutte le coppie no.......si però......
Avevo l'incoscienza di chi non sa a cosa va incontro.....un po' come chi decide di fare un figlio eppoi dice tutto stupito che ti cambia davvero la vita....e te credo!!!!
Sarei una bugiarda a dire che è stato facile, soprattutto all'inizio, mentirei se dicessi che è tutto rose e fiori, quanti rospi ho dovuto ingoiare, anche solo da parte della sua ex che pur essendo io arrivata mooooooolto dopo che LEI se n'era andata da casa non ha perso mai occasione per dirmene di ogni. Ora sostiene che dobbiamo sotterrare l'ascia di guerra, io non l'avevo mai tirata fuori comunque vabbè.....importante è che non rompa i cocchi per niente.
In ogni caso molte difficoltà le abbiamo superate e proprio per questo so che supereremo anche quelle future, col sennò di poi, se tornassi indietro, farei e rifarei tutto, acquisterei dinuovo il pacchetto completo, nonostante saprei già a cosa vado incontro, perchè quando Piccola Peste corre ad abbracciarmi, quando mi guarda con quegli occhioni e mi fa uno dei suoi sorrisi, quando lo sento ridere, quando parla per niente, quando mi chiede "Francy mi aiutiiiii???" con quel broncio tutto suo, quando divora la mia pasta col sugo io sento caldo nel cuore, sento che senza non potrei più stare. Non è mio figlio e non lo sarà mai, la sua mamma lui ce l'ha, io lo tengo sempre presente, ma c'è qualcosa che gli va più vicino???
Ecco qua la mia storia, almeno a grandi linee, le sfumature le lascio per altri racconti, giusto per non tediarvi oltre.
Tutto quello che sono lo devo a quello che sono stata, quello che ho ora sento di essermelo guadagnato, niente mi è stato regalato e per questo tutto quello che ho è prezioso e lo difendo coi denti.
Questa è la vostra Mere....solo questa.....
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